Mal di schiena: quando preoccuparsi e quando rivolgersi al fisioterapista
Mal di schiena: un problema comune, ma non sempre da sottovalutare
Il mal di schiena è uno dei disturbi più frequenti nella popolazione. Nella maggior parte dei casi è benigno e gestibile, ma in alcune situazioni è importante non ignorare i segnali del corpo e rivolgersi a un professionista. Presso Na Stasì Kalì Fisioterapia, a Calimera, accogliamo persone provenienti da Lecce e provincia per valutare il mal di schiena in modo accurato, evitando sia inutili allarmismi sia sottovalutazioni pericolose.
Quando il mal di schiena NON è motivo di preoccupazione
Nella maggior parte dei casi, il mal di schiena:• compare dopo uno sforzo o una postura prolungata
• migliora con il movimento
• varia di intensità durante la giornata
• tende a ridursi nel tempo
In queste situazioni, una valutazione fisioterapica è comunque utile per:
• accelerare il recupero
• evitare recidive
• capire come muoversi correttamente
Quando è il caso di preoccuparsi e farsi valutare
È consigliabile non rimandare una valutazione specialistica se il mal di schiena presenta una o più di queste caratteristiche:• dolore persistente che non migliora dopo alcuni giorni
• dolore che peggiora invece di ridursi
• rigidità importante che limita i movimenti
• dolore che si irradia a glutei, gambe o braccia
• formicolii, intorpidimento o sensazioni anomale
• difficoltà a stare seduti, in piedi o a dormire
• episodi ricorrenti di “blocco” della schiena
Questi segnali non indicano automaticamente una patologia grave, ma richiedono una valutazione accurata.
Mal di schiena acuto, subacuto e cronico: cosa cambia
Mal di schiena acuto
È un dolore comparso da pochi giorni o settimane. In genere risponde bene a un intervento precoce basato su movimento guidato ed esercizio terapeutico.Mal di schiena subacuto
Dura da alcune settimane a qualche mese. In questa fase è importante evitare il riposo prolungato e impostare un percorso strutturato.Mal di schiena cronico
Persiste da oltre tre mesi o tende a ripresentarsi nel tempo. Qui il problema non è solo il dolore, ma la ridotta capacità della colonna di tollerare carico e movimento.Mal di schiena e lavoro: quando fare attenzione
È consigliabile una valutazione se il dolore:• peggiora durante la giornata lavorativa
• è legato a posture prolungate (scrivania, guida, lavoro manuale)
• ti costringe a limitare attività o movimenti
• ritorna ogni volta che riprendi a lavorare
In questi casi, il trattamento deve includere strategie pratiche per la vita quotidiana, non solo la gestione del sintomo.
Mal di schiena e sport
Se pratichi sport, è importante non sottovalutare il dolore quando:• compare sempre negli stessi movimenti
• ti impedisce di allenarti come vorresti
• migliora a riposo ma ritorna appena riprendi
• ti costringe a “convivere” con il dolore
Un percorso corretto deve preparare la colonna a tollerare i carichi reali dello sport, non solo a far passare il dolore.
Quando fare una valutazione fisioterapica specialistica
È il momento giusto per una valutazione se:• il dolore limita la tua vita quotidiana
• hai paura di muoverti
• non sai cosa puoi o non puoi fare
• hai già avuto episodi simili in passato
• vuoi prevenire nuove ricadute
Una valutazione precoce consente spesso di ridurre i tempi di recupero e migliorare la gestione del problema.
Come valutiamo il mal di schiena nel nostro centro
Nel nostro centro di fisioterapia a Calimera la valutazione del mal di schiena comprende:• ascolto della storia del problema
• analisi dei movimenti e delle posture
• valutazione della mobilità della colonna
• osservazione del controllo motorio
• identificazione dei fattori che mantengono il dolore
L’obiettivo non è solo “trovare il punto dolente”, ma capire perché il dolore persiste o ritorna.
Perché non aspettare che “passi da solo”
Aspettare può sembrare la scelta più semplice, ma in alcuni casi porta a:• adattamenti sbagliati del movimento
• perdita di fiducia nel proprio corpo
• cronicizzazione del dolore
• episodi ricorrenti sempre più frequenti
Intervenire nel momento giusto significa costruire soluzioni durature, non solo spegnere il sintomo.